Και μάλλον Έλληνες καλείσθαι...

"Και μάλλον Έλληνες καλείσθαι τους της παιδεύσεως της ημετέρας ή τους της κοινής φύσεως μετέχοντας" ΙΣΟΚΡΑΤΗΣ

(“Siano chiamati Elleni gli uomini che partecipano della nostra tradizione culturale più di quelli che condividono l'origine comune” ISOCRATE)

26 febbraio 2012

Dionissis Savvopoulos: il poeta che canta


14 febbraio 2012 concerto di Dionissis Savvopoulos a Roma, unica data. 
Il teatro è pieno, pienissimo. I musicisti raggiungono il palco e Savvopoulos, Nionios per i greci, si avvicina al microfono. È un uomo alto con barba e capelli bianchissimi. La sua figura è imponente, come la sua personalità, classe '44. 

Le luci si abbassano, la musica inizia e la voce di Savvopoulos riempie il teatro.  La sua energia ci travolge, la sua ironica leggerezza ci trascina. Canta, recita, racconta muovendo le sue lunghe braccia con ampi gesti e noi, entusiasti, cantiamo con lui.  
Ascoltando Un attimo di pace (Μία στιγμή ειρήνης, 1965)- che, prima di essere censurato, si intitolava Un bisogno corporale – sorridiamo: Nionios interpreta un soldato piuttosto impacciato, che ci narra una guerra in cui ha combattuto giorno e notte, privo di acqua e di cibo. Tutto in nome della patria. 
L'uomo vede tanta morte intorno a sé, finché, all'improvviso, ci rivela che “urge una necessità corporale che proprio non si può rimandare, bombe e fucili lasciamo e dietro i cespugli corriamo, fanno lo stesso i nemici dagli ufficiali seguiti....arriva così la pace per cause di forza maggiore”!

Poi le parole di Savvopoulos ci scuotono quando introducono la canzone Vietnam yeah-yeah: “Era la metà degli anni Sessanta il mondo cambiava. Sotto l'Acropoli si affollavano tanti ragazzi coi capelli lunghi e tante ragazze con le minigonne. Pensavo che dopo aver inciso quel brano, avrei conosciuto Jane Fonda o che magari avrei cantato con Bob Dylan... e invece, mi hanno sbattuto in prigione, a Bouboulina (N.d.T. strada di Atene, tristemente nota per la presenza del carcere in cui sotto la dittatura, i Colonnelli facevano imprigionare e torturare i loro “nemici”), dove mi hanno preso anche a bastonate. 
E più mi bastonavano e più io cantavo, ogni bastonata era una nuova canzone”. 

11 febbraio 2012

TUTTI IN PIAZZA SYNTANGMA CON THEODORAKIS, GLEZOS E IL POPOLO GRECO

Jean-Claude Junker ha dichiarato: «Non basta», il governo greco deve impegnarsi per un nuovo taglio di 325 milioni di euro.
La Grecia è in agonia, ma all’Europa non basta. Eppure è chiaro che se al Paese non viene permesso di crescere il

10 febbraio 2012

Il poeta che canta arriva a Roma


A bordo di un furgone, forse 
un po’ sgangherato, Nionios lascia la sua Salonicco per raggiungere Atene. È il 1963 e, in questi anni, la capitale greca è in grande fermento culturale, sociale e musicale, insomma un grande polo d’attrazione per i giovani ellenici e per il ventenne un po’ irrequieto Nionios. Arrivato ad Atene, con poche dracme nelle tasche, Nionios si arrangia con i lavori più disparati e bizzarri, amici vecchi e nuovi gli danno una mano, c’è chi gli insegna a suonare la chitarra, chi gli dà lezioni di ritmo, chi un tetto sulla testa. Nionios vuole cantare le sue canzoni e ci riesce: nel ’65 pubblica il suo primo album Το φορτηγό, Il furgone, appunto. Il disco ha un animo rock, contiene storie di emarginazione e canzoni di protesta, le sue note sono dissonanti e le sue parole stridenti. È unico nel suo genere, del tutto nuovo per la Grecia. I suoi brani non si lasciano canticchiare facilmente.

Come dicevo è un ascolto inusuale per il pubblico greco, che reagisce in modo diverso ed è comprensibile, le sue orecchie sono abituate a canzoni più melodiche, a testi che,

6 febbraio 2012

Tra il gelo e il sole... Una nascita

Siamo nella “morsa del freddo”, dicono i giornalisti ed è vero!

Roma, da qualche giorno, è ricoperta dalla neve e le temperature continuano a oscillare drasticamente intorno allo 0.
    Dopo i primi piacevoli momenti di stupore e di meraviglia, capisco che per me questa sarà una dura prova. 
Così, in attesa di temperature superiori ai 20° C, ma sì, superiori anche ai 25° C, penso all’estate e a qualche isola greca, magari leggendo…

UNA NASCITA
di Diego Zandel 
         Quando a zia Androula cominciarono le doglie, di uomini in
casa c’ero soltanto io. Zio Giorgio, suo marito, si trovava a Trapezona, una località a valle di Asfendiou: ci teneva i buoi ed era
andato ad accudirli. Zio Kosta, cognato di zio Giorgio per averne sposato la sorella Stavrulla, se n’era andato con la sua motocicletta, come tutte le mattine, a Kos città, dove aveva gli
amici e passava le ore con loro a chiacchierare seduto al

2 febbraio 2012

Leggere letture

Esiste molta letteratura che lega l’Italia alla Grecia e questo legame persiste, nonostante l’avviluppante crisi economica e sociale che ci accomuna, grazie a sempre nuove pubblicazioni.
Parlo della pubblicazione di traduzioni dal greco all’italiano — interessante il caso dell’antologia di racconti Il vicino di casa, edizioni Emmeti — o di traduzioni dall’italiano al greco — affascinante la sfida traduttiva del libro Ήρεμο χάος (Caos calmo), edizioni Papyros.

28 gennaio 2012

Theo Angelopoulos, l'eternità un giorno...

Theo Angelopoulos è morto nella notte del 24 gennaio, investito da una motocicletta. Stava girando il suo ultimo film "Η άλλη θάλασσα" (L'altro mare), il terzo della trilogia iniziata nel 2004 con "La sorgente del fiume" e proseguita nel 2009 con "La polvere del tempo".
Oggi pomeriggio i suoi funerali ad Atene per l'ultimo saluto a un uomo speciale e a un grande artista la cui opera sarà apprezzata anche dalle generazioni future.
Nonostante il freddo tagliente, il cimitero è gremito. Con parole piene di commozione amici e collaboratori hanno reso omaggio all'artista. I familiari hanno espressamente richiesto di non portare corone, ma di donare soldi a organizzazioni di volontariato, come la ΤΟ ΧΑΜΟΓΕΛΟ ΤΟΥ ΠΑΙΔΙΟΥ (Il sorriso del Bambino).


25 gennaio 2012

Dionisis Savvopoulos a Roma

Sono felice di annunciarvi che ben presto (il 14 febbraio) sarà a Roma per un bellissimo concerto, il poeta-cantautore greco Dionisis Savvopoulos.


Non mi meraviglierei se sapessi che molti di voi non lo conoscono ancora, ma sono qui anche per questo!
D. Savvopoulos in Grecia è molto amato e da persone di ogni età, si potrebbe definire un artista transgenerazionale.

18 gennaio 2012

Poesia della notte II: Ghiannis Ritsos


Ghiannis Ritsos (Monemvasia 1909 - Atene1990) è uno dei più grandi autori classici della letteratura greca contemporanea. Con intensa passione ha descritto il suo essere greco, i suoi ideali di libertà e di giustizia; con forza e ardore ha scritto  poesie raffinate sull’amore e l’eros. 
Eccone una tra le mie preferite, nella traduzione di N. Crocetti (www.crocettieditore.com/leky_vol_1-5.htm)





 Anche le parole
 vene sono 
dentro di esse
sangue scorre
quando le parole si uniscono
la pelle della carta
s’accende di rosso
come
nell’ora dell’amore
la pelle dell’uomo
e della donna.

13 gennaio 2012

Villa Lefkadìa: Ugo Manaresi

Il dipinto che vedete ritrae Villa Lefkadìa, dimora del grande letterato Spiridione Zambelli, in Livorno. Si tratta di un’opera del pittore italiano Ugo Manaresi sommo esponente della scuola dei Macchiaioli, che fiorì nella città toscana per oltre un secolo. La datazione dell’opera è certa: 1895. Zambelli, originario dell’Eptaneso, nel 1870 si stabilì ad Antignano, vicino al porto di Livorno e vi rimase fino alla sua morte, 1881. Il quadro dimostra, però, come la sua scomparsa non impedì alla bandiera greca di continuare a sventolare sul suo balcone.

In primo piano ci sono due donne, la cui identità è ignota. La vita amorosa di Zambelli fu sempre vaga e sarebbe necessario fare dei calcoli cronologici ben precisi e rigorosi collegamenti con fonti originali per poter dare, con qualche possibile certezza, un nome alle due signore raffigurate.


11 gennaio 2012

Poesia della notte I: Kostandinos Kavafis

Questa notte mi è venuta una gran voglia di poesia e mi son ritrovata così tra le mani, il libro Poesie di Kostandinos Kavafis, per la traduzione di Filippo Maria Pontani.
Si tratta di una raccolta che comprende 154 poesie “erotiche” e “storiche”, in  un’edizione con il testo a fronte, uscita qualche anno fa per la collana La grande poesia del Corriere della sera, iniziativa mirabile.
In quarta di copertina c’è una delle poesie più belle di Kavafis:
Torna (1912) e vorrei condividerne la lettura con voi ( ascoltatela in greco).

Torna
Torna sovente e prendimi,
palpito amato, allora torna e prendimi,
che si ridesta viva la memoria
del corpo e antiche brame trascorrono nel sangue
allora che le labbra ricordano, e le carni,
e nelle mani un senso tattile si riaccende.

Torna sovente e prendimi, la notte,
allora che le labbra ricordano, e le carni...

8 gennaio 2012

IL CANTO DEMOTICO

L’inizio della letteratura neogreca risale al IX sec. circa. In questa epoca la lingua greca, dopo aver attraversato una fase preparatoria che ha occupato molti secoli, si è ormai conformata nelle sue specifiche caratteristiche e appare non molto diversa dalla lingua odierna. Le prime opere di letteratura neogreca sono i canti demotici.
Il canto demotico affonda le sue radici nell’antica canzone popolare, da cui spesso non si differenzia neanche nella lingua (per es. i chelidonìsmata) […] così, da migliaia di

6 gennaio 2012

GRECIA-ITALIA: UNA FACCIA UNA RAZZA?

 Di Diego Zandel

Quanto, dell’impossibilità di realizzare, qui in Italia, riforme strutturali capaci di modernizzare il Paese e riequilibrare il divario sociale che lo caratterizza, dipende dal sistema capitalistico in sé e quanto dalla natura degli italiani, e quanto ancora quest’ultima incide su come il sistema capitalistico italiano stesso si configura?

5 gennaio 2012