Και μάλλον Έλληνες καλείσθαι...

"Και μάλλον Έλληνες καλείσθαι τους της παιδεύσεως της ημετέρας ή τους της κοινής φύσεως μετέχοντας" ΙΣΟΚΡΑΤΗΣ

(“Siano chiamati Elleni gli uomini che partecipano della nostra tradizione culturale più di quelli che condividono l'origine comune” ISOCRATE)

29 maggio 2016

Una "Zattera" solidale tra le vie di Atene

  Passeggiando per le vie di Atene o di Salonicco, di sicuro, prima o poi, vedrete circolare una “zattera” molto particolare. 

 La zattera di cui parlo è σχεδία (schedia): il primo giornale di strada greco. 
Σχεδία inizia a navigare per le strade ateniesi nel febbraio del 2013, grazie a un progetto mirato a fornire un sostegno immediato, economico e morale, a chi ha subìto pesantemente le conseguenze della crisi economica. 
  I venditori di σχεδία sono persone di varie età, che hanno perso la casa, il lavoro o entrambe le cose e si sono ritrovate ai margini della società.
Il mensile, come conviene a una zattera solida, consente a molti di sopravvivere e di non affondare in una nera depressione. 
Inoltre, non di rado, σχεδία aiuta molti ad approdare a una nuova vita, grazie a un nuovo lavoro o a una nuova casa e nel frattempo consente di guadagnare dignitosamente qualche Euro. 

  È semplice diventare venditore della rivista: indossato il caratteristico gilet rosso e riempita la sacca con i numeri del mensile, ci si avvia nei luoghi più affollati della città: mercati rionali, fermate della metropolitana, vie commerciali, e così via.
  Il mensile costa 3 € e la metà va direttamente nelle tasche del venditore, che, come gli ideatori del progetto tengono a sottolineare, non chiede elemosina, ma si assicura con dignità una piccola entrata economica.

  Compro sempre la rivista quando sono ad Atene, anche più di una copia nel corso del mese, da regalare poi agli amici, non solo per divulgarne il messaggio di solidarietà, ma anche perché la rivista offre ottimi articoli su società, cultura, arte e su tematiche internazionali. 



  Ho spesso scambiato quattro chiacchiere con i venditori di σχεδία, e dalle loro storie emerge che la Sorte può voltarti le spalle anche di sorpresa, puoi provare a reagire ma le porte sembrano per te chiuse ovunque, finché non cedi alla disperazione. 

  Ho conosciuto il sessantenne Said, che da giovane ha imparato a fare il carpentiere in Italia - ricorda ancora la nostra lingua - e che dopo tanti anni di fortunata attività in Grecia si è ritrovato senza lavoro per la chiusura di numerosi cantieri navali. Gli anni sono passati e Said è diventato "poco appetibile" per il mercato del lavoro. Σχεδία gli ha dato la forza di ricominciare, e ora l'uomo ammette di sentirsi meno solo e meno isolato: condividere le sue difficoltà con altre persone, colleghi o passanti, lo aiuta a non chiudersi in sé stesso.
  
 Anche il piccolo ricavo che deriva dalla vendita della rivista ha un grande valore simbolico e materiale. Ricordo il racconto di una donna che grazie ai primi incassi con σχεδία, ha potuto acquistare finalmente dell’olio d’oliva, che non assaporava ormai da lungo tempo, perché non poteva permetterselo.


  Il semplice dono di una bottiglietta di acqua fresca ricevuta da una passante, in una calda giornata estiva, rincuora Stella, che durante gli anni di disoccupazione ha perso la sua fiducia anche nel prossimo.

  Vi invito a sostenere σχεδία, acquistandone almeno una copia quando vi troverete in Grecia. D’accordo, non è detto che capirete cosa c’è scritto nei suoi articoli, ma tornerete a casa con una colorata Zattera, carica di solidarietà.




Σχεδία fa parte della INSP, Rete Internazionale di Giornali di Strada, alla quale aderisce anche l'omologa rivista italiana Scarp de’ tenis.







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