Και μάλλον Έλληνες καλείσθαι...

"Και μάλλον Έλληνες καλείσθαι τους της παιδεύσεως της ημετέρας ή τους της κοινής φύσεως μετέχοντας" ΙΣΟΚΡΑΤΗΣ

(“Siano chiamati Elleni gli uomini che partecipano della nostra tradizione culturale più di quelli che condividono l'origine comune” ISOCRATE)

26 novembre 2016

ENCARDIA, musica della Magna Grecia

Vi ricordate il primo incontro tra Alexis Tsipras e Matteo Renzi a Palazzo Chigi, avvenuto ormai quasi due anni fa?
Come vuole la tradizione, a fine rassegna stampa, i due Primi Ministri si sono scambiati dei doni: Renzi ha regalato a Tsipras una cravatta italiana — regalo che su alcuni social greci ha sollevato ilarità, perché custodito in una confezione marchiata “Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea 2014” — e Tsipras ha ricambiato il gesto con un cd di pizzica e taranta del Salento: «È la musica della Magna Grecia», ha commentato Tsipras, nell’intento di sottolineare i numerosi legami esistenti tra Grecia e Italia.

Uno dei tanti simboli che testimoniano le radici comuni delle nostre due culture e la loro vicinanze, sono questo gruppo musicale che vi invito ad ascoltare:




Non sono salentini, né calabresi, sono gli ENCARDIA (Ενκαρδία), un gruppo musicale greco che suona e canta melodie grecaniche.


Un click qui per vedere il loro sito ufficiale, La presentazione e la biografia sono scritti in greco e in inglese. Di seguito, troverete la traduzione italiana, a mia cura, di quei testi.



"Gli ENCARDIA cantano in grecanico e in altri cinque dialetti dell’Italia Meridionale. Forse sono stati morsi da ragni o colpiti dai dardi di certi dèi alati, per questo suonano, cantano, ballano senza sosta, scatenando tutti insieme un’allegra baraonda. All’inizio diresti che si tratta semplicemente di un gruppo musicale, ma quando li conosci un po’ meglio, comprendi che in realtà sono membri di un’unica e affiatata famiglia, piuttosto stravagante. 
Gli Encardia amano rendere le favole vive e la vita una favola, ma quando la favola finisce, scompaiono insieme ai ragni, alle streghe, alle tarante e alle loro leggende. Amano suonare la loro musica nelle strade e nelle piazze, ma in realtà, suonano ovunque sia possibile incontrarsi. Amano i viaggi tra le pianure e tra i monti del Sud, purché con loro ci siano anche gli amici. Gioiscono nel vedere le persone danzare col cuore e cantare le loro canzoni. Più che concerti, le loro performance sono dei veri e propri 'incontri' ".